
Innovazione e potenziamento degli strumenti informativi per la valutazione e l'elaborazione di dati rilevati sul territorio per la prevenzione del rischio infortunistico.
Dr. Franco Piunti
In questi ultimi anni si è assistito ad un miglioramento progressivo della qualità e della sicurezza nella produzione e nella commercializzazione dei prodotti tessili italiani. L'eliminazione, però, delle barriere doganali, che sarà completa nel 2005, pone dei nuovi rischi dovuti all'immissione in commercio di prodotti tessili il cui processo di produzione è fuori controllo e spesso utilizza prodotti e processi in Europa non più consentiti.
Si pone quindi il problema da una parte di certificare la sicurezza e la qualità del prodotto italiano e dall'altra di creare un sistema di controllo sui prodotti importati.
Vi è quindi l'intento di ampliare le condizioni di sicurezza dei prodotti tessili presenti sul mercato italiano attraverso il monitoraggio continuo sia delle sostanze presenti nella produzione e nel prodotto finale sia dei possibili effetti sui lavoratori e sui consumatori con l'avvio di un processo continuo di autovalutazione per individuare i margini di miglioramento per il prodotto ed i potenziali rischi nei prodotti importati.
Per tali motivi si ritiene importante la realizzazione del progetto di una banca dati nazionale sulle sostanze chimiche presenti nei prodotti tessili.
1)Identificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi utilizzati nell'industria tessile.
La prima fase del lavoro è quella di identificare tutte le sostanze ed i preparati pericolosi utilizzati (come materie prime oppure come intermedi) nel processo di produzione dei tessuti, liberati durante la lavorazione oppure presenti e/o rilasciati dal tessuto finale.
2)Ricerca di tutte le fonti normative nazionali e comunitarie relative all'industria tessile.
3)Ricerca delle informazioni sulle sostanze/preparati identificati su banche dati tossicologiche di rilevanza nazionale ed internazionale.
4)Costruzione e validazione di una scheda tipo per l'inserimento di tutti i dati ottenuti dalla prima fase della ricerca.
5)Inserimento dei dati nella banca dati e successiva validazione.
6)Creazione di una rete nazionale per la condivisione dei dati presenti nella banca dati.
7)Definizione delle procedure e delle metodologie idonee a rendere la banca dati in grado di recepire un flusso aggiornato ed accurato di tutte le sostanze utilizzate e di renderla anche usufruibile da parte di autorità sanitarie, sindacali, associazioni dei consumatori e società di produzione.